Composizione portafoglio “Ecosystems” [30.12.2017]

Piattaforma utilizzata per il trading: Binance.com

Portfolio tracker: N/A

Totale investimento: 470 USD, circa 0.03 BTC al 30 dicembre 2017

Previsione al 30 dicembre 2017: circa 10000 USD, 0.16 BTC

Questo è un portafoglio che scommette sulla crescita degli ecosistemi. Una volta fatto il 100% dell’investimento, la somma investita sarà interamente ripresa, e la somma restante rimarrà a fruttare. Ogni mese, verrà sottratto il 10% dall’investimento.

Monete (e motivo del loro posizionamento):

  • 199.80 Cardano (ADA): è definito l’Ethereum giapponese, potrebbe dar vita ad un ecosistema chiuso ed estremamente di valore;
  • 49.95 StorJ (STORJ): l’ecosistema per lo storage distribuito, fino ad ora quello che ha avuto più crescita;
  • 19.98 MIOTA (IOTA): l’ecosistema M2M IoT, definito anche il Ledger of Things;
  • 4.995 EOS (EOS): l’ecosistema di DApps per i business, sarà lanciato a luglio 2018 con 1000 app;
  • 1.998 NEO (NEO): viene definito l’Ethereum cinese, ed è l’unica moneta ad avere possibilità di essere regolamentata ed accettata in Cina.

Prezzi di acquisto di seguito.

Composizione portafoglio “2018, The Alt Year” [23.12.2017]

Piattaforma utilizzata per il trading: Binance.com

Portfolio tracker: altpocket.io

Totale investimento: 4800 USD, circa 0.32 BTC al 23 dicembre 2017

Previsione al 23 dicembre 2018: circa 60000 USD, 1 BTC

Questo sarà un portafoglio leggermente dinamico: il 1 gennaio, verrà prelevato il 5% dei profitti e partire da 3000€ (cioè, se per esempio sul conto risultano 3001, allora verrano prelevati 5 centesimi, se invece ci sono 5000€, verrano prelevati 100€, cioè il 5% di 5000-3000 = 2000€). Dal 1 febbraio in poi, verrà prelevato il 5% su tutto il portafoglio. E’ un modo per capire se, in 12 mesi, si riesce a riprendere anche più di quanto investito, prelevando solo una piccola quantità al mese, e lasciando comunque il resto a fruttare.

Le percentuali sono espresse con il cambio su BTC (in ordine di grandezza dal più presente al meno presente):

  • 800.70 Ripple (XRP): 19%
  • 0.20 Bitcoin Cash (BCH): 13%
  • 0.43 Dash (DASH): 11%8.00 NEO (NEO): 10%
  • 45.00 EOS (EOS): 8%
  • 75.00 MIOTA (IOTA): 6%
  • 0.34 Ether (ETH): 5%
  • 49.75 Binance Coin (BNB): 5%
  • 599.40 Cardano (ADA): 5%
  • 0.01 Bitcoin (BTC): 4%
  • 0.40 Litecoin (LTC): 2%
  • 2.73 Ether Classic (ETC): 2%
  • 6.00 OmiseGO (OMG): 2%
  • 58.00 Storj (STORJ): 2%
  • 4.00 Waves (WAVES): 1,5%
  • 171.00 Verge (XVG): 1,5%
  • 298.00 Stellar Lumens (XLM): 1%
  • 0.10 Monero (XMR): 1%
  • 0.04 Zcash (ZEC): 0,5%

Spiegazione: il portafoglio è stato creato con l’intenzione di avere poco come rifermento il Bitcoin, puntando invece sulla crescita al cambio con BTC di monete che dimostrano un potenziale ancora inesplorato. Tra queste:

  • XRP che il prossimo anno dovrebbe cementare la sua posizione di forza come “blockchain per le banche”;
  • EOS che dovrebbe realizzare il progetto di block.one a metà luglio;
  • IOTA che ha grandissime previsionie di crescita in seguito alla crescita dell’ecosistema basato su tangle;
  • NEO che potrebbe diventare l’unica cryptovaluta cinese accettata dal governo;
  • Cardano, che è definito l’Ethereum cinese – e il Giappone transa circa il 30% del volume di Ethereum, ad oggi;
  • Zcash e Monero, che sono monete anonime e potrebbero diventare un bene rifugio per determinati ambiti;
  • Stellar, che sta ampliando sempre di più l’ecosistema (ora anche con IBM);
  • DASH, che ha sempre più senso di esistere come cash digitale;
  • StorJ, che potrebbe essere la migliore applicazione di storage decentralizzato;

Le altre monete, invece, risultano una pura scommessa.

Gibilterra spiana la strada ai regolamenti blockchain

Qualche settimana fa, a Gibilterra, è stato approvato un atto legislativo che anticipa un disegno più ampio del governo per la blockchain.

Il 6 dicembre, è stata approvata una legge che modifica le disposizioni sui servizi finanziari (servizi di investimento e fiduciari) del Regno Unito d’oltremare al fine di “estendere le misure di protezione degli investitori anche ai clienti dei licenziatari che svolgono attività controllate che non sono servizi di investimento.

Per quanto questa dicitura possa sembrare arcana, il disegno di legge rappresenta un ritocco legale inteso a spianare la strada a nuove regole per definire legalmente l’uso di blockchain nella memorizzazione e nella trasmissione di valore sotto la legge di Gibilterra.

Albert Isola, ministro del commercio di Gibilterra, ha festeggiato il passaggio della legge e ha indicato la prevista domanda di licenze una volta che i regolamenti specifici della DLT saranno stati introdotti formalmente nel nuovo anno.

Isola ha osservato:

“Gibilterra è una delle prime giurisdizioni al mondo a introdurre un quadro normativo per le imprese [che utilizzano tecnologia a ledger distribuito], fornendo così la certezza normativa richiesta dalle ditte di qualità che miriamo ad attrarre a Gibilterra. Sono consapevole che ci sono un certo numero di aziende in attesa di presentare le proprie domande alla Commissione dei servizi finanziari di Gibilterra il 1 ° gennaio 2018 e questa è un’ottima notizia. “

Dato il passaggio dell’ultima proposta di legge, è probabile che anche i regolamenti del Gibraltar’s Financial Services 2017 (per fornitori di tecnologia a ledger distribuito DLT Providers) siano approvati. Il prossimo anno potrebbe anche vedere i legislatori a Gibilterra muoversi per sviluppare regole specificamente rivolte alle ICO come suggerito in una dichiarazione di settembre sul modello di finanziamento blockchain.

All’epoca, la Commissione per i servizi finanziari di Gibilterra affermò di “star considerando un quadro normativo complementare” che coprisse “la promozione e la vendita di token, in linea con il framework DLT“.

Il Bitcoin sarà legale in Russia, il mining dev’essere regolamentato

Il Bitcoin sarà legale in Russia, il mining dev’essere regolamentato

Se da un lato la Russia sta lavorando sulle leggi che regolano lo scambio di Bitcoin e le altre criptovalute, dall’altro c’è la posisbilità che il mining venga reso un crimine.

Non in modo diretto, secondo il vice ministro della finanza Aleksey Moiseev come quotato da RT:

“Le sanzioni saranno differenti, più che altro amministrative, ma se qualcuno creerà della criptovaluta allo scopo di creare stabilimenti, ci saranno sanzioni penali.”

Moiseev conferma che ci saranno sanzioni per tutti coloro che creano schemi di business piramidali o legati alla criptovaluta allo scopo di evadere le tasse. Il ministro ha accennato che i miners avrebbero bisogno di registrarsi all’autorità centrale – permettendo a società e imprenditori di avviare le operazioni.

Il Bitcoin sarà legale in Russia

Nonostante il governo lavori alla legislazione, Moiseev sollecita sul tema della legalizzazione della compravendita dei Bitcoin e delle altre criptovalute. Non appena le nuove leggi saranno definite, verranno rese effettive, ma potrebbe volerci qualche mese.

Questa è praticamente una svolta per il paese, visto che il presidente Vladimir Putin aveva già condannato i bitcoin e le criptovalute in Ottobre.

Il presidente russo ha ordinato al governo di impostare i regolamenti per il commercio di Bitcoin, delle criptovalute, delle ICO e del mining per Luglio 2018. Il paese sta anche sviluppando una propria criptovaluta, il CryptoRuble, che paradossalmente non può essere minato. Il CryptoRuble sarà controllato dallo stato e sarà convertibile con i Rubles attuali.

Ci sono anche piani di sviluppo in corso per testare la possibilità che la tecnologia blockchain venga applicata al sistema di voto per il paese.

Fonte: Cointelegraph

ZCash annuncia gli update alla blockchain per il 2018

Il team di Zcash ha pianificato una serie di upgrade della rete per l’anno prossimo, secondo la roadmap pubblicata la scorsa settimana.

Il co-fondatore di Zcash Zooko Wilcox e il direttore tecnico Nathan Wilcox hanno reso pubblici i dettgli di due upgrade storici sul blog di Zcash: Overwinter e Sapling, quest’ultimo già in discussione dalla roadmap dell’anno scorso. Secondo il post, l’obiettivo degli upgrade in programma l’anno prossimo saranno “atti a migliorare le perfomance, la sicurezza e la facilità d’utilizzo di Zcash.

Il primo upgrade, Overwinter, è in programma per giugno 2018 ed è improntato a “migliorare se stesso e gli upgrade futuri alla rete per gli user, anche in caso di restrizioni governative”. Pochi i dettagli fin’ora ma i Wilcox assicurano maggiori informazioni nei blog-post futuri.

Il secondo upgrade, in programma per settembre, avrà come oggetto il protocollo ‘Sapling’, chiamato ad aumentare la privacy delle transazioni schermate in questa cryptomoneta. I due scrivono:

“attivato l’upgrade al protocollo Sapling, si avranno grossi miglioramenti sui tempi delle transazioni schermate e sulla memoria, rendendo l’uso di mobile wallet possibile. In aggiunta, Sapling funzionerà con i parametri di partecipazione aperta Powers of Tau, mitigando così i dubbi sui rischi del setup dei parametri per le applicazioni zkSNARK (comprese applicazioni esterne a Zcash)”

I due concludono il post dando l’idea che altri upgrade siano nell’aria, compresi quelli per la funzionalità per i contratti smart e la ricerca all’inerno dell’algoritmo Proof-of-Stake.

“Tra le possibilità includiamo una scalabilità aumentata per permettere teoricamente illimitate transazioni, nuovo consenso per algoritmi come i Proof-of-Stake e contratti smart, sia privati che scalabili”.

Sony porta la blockchain nel settore Education

Sony sta rilansciando, all’interno della sua piattaforma educativa, una nuova applicazione brevettata basata su Blockchain. La società Giapponese ha dichiarato come i loro aggiornamenti tecnologici abbiano creato un nuovo standard utile al progresso della società.

L’annuncio dello scorso Agosto di una collaborazione fra Sony e IBM ha creato un enorme entusiasmo sull’integrazione della tecnologia Blockchain con una piattaforma educativa. Questo mostra come la Blockchain sia flessibile non solo per le criptovalute ma anche per importanti aspetti di attività legate alla cosiddetta “economia reale”. La Blockchain sarà usata per mettere in sicurezza i risultati accademici degli studenti e sarà integrata in un sistema di scambio di questi dati fra terze parti.

L’idea è di utilizzare la Blockchain come un ledger per i dati accademici come lauree, diplomi, risultati degli esami, etc. Un certificato digitale a tutti gli effetti. Sony ha dichiarato di star sviluppando questo strumento nell’ottica di prevenire frodi fornendo l’accesso a terze parti per colloqui di lavoro o altri tipi di valutazioni.

L’intero sistema educativo potrebbe trarre vantaggi da questo sistema e vice versa: “nodi” di questo network potrebbero essere gli stessi studenti o insegnanti che necessitano dell’accesso allo stesso. In questo modo ogni esame o verifica sarebbe incastonato nella chain una volta “firmato” dagli utenti interessati.

Anche altri campi, oltre all’educazione, sono stati coinvolti dall’innovazione della Blockchain: un esempio è il brevetto “Electronic Apparatus, Method for Electronic Apparatus and Information Processing System” che mira a connettere fra loro i veicoli. Secondo l’autore, attraverso il sistema verrebbero memorizzati i dati degli autisti all’interno di una rete i cui nodi sono i veicoli stessi. Questa tecnologia consentirebbe anche lo scambio di informazioni circa lo stato delle strade percorse.

La stessa Sony ritiene che il progetto potrà essere esteso alla gestione di altri asset digitali come l’ IoT, la logistica, i contenuti digitali, le proprietà immobiliari e, ovviamente, le cruptovalute.

La collaborazione fra Sony e IBM apre le porte all’innovazione non solo nel campo dell’educazione ma anche in numerosi altri aspetti dell’economia e della vita di ongi giorno. La Blockchain sta diventando molto di più di una tecnologia per la gestione delle sole criptovalute, e ciò è un grande progresso per noi e per la stessa Blockchain.

Fonte: Cointelegraph

Settimana 2, Dicembre 2017

E’ passato più di un mese dall’ultima analisi, ed in un mese, si può dire, è cambiato tutto. Oppure, a seconda dei punti di vista, non è cambiato niente.

Bitcoin ha raggiunto vette mai viste prima d’ora, toccando, in alcuni mercati la cifra di circa 19000 USD. Coinbase, il più facile ed intuitivo exchange, ha bloccato gli scambi per qualche ora a causa di una forte congestione della blockchain e dei loro sistemi interni. Nell’ultima settimana soltanto, Bitcoin ha fatto un +20/30% giorno su giorno, che non si vedeva da maggio, ai tempi in cui un Bitcoin non superava i 2000€. Questa repentina salita verso nuovi massimi ha molte cause, di diverso peso specifico:

  • Sono stati annunciati i futures su Bitcoin, ovvero dei contratti che, stipulati, impegnano la parte sottoscrivente a comprare o vendere in data futura ad un certo valore;
  • Il Bitcoin è ora discusso in TV, alla radio, e quindi molta più gente si sta interessando, e quindi investendo anche piccole somme;
  • Il SegWit2x non è stato più fatto, e questo ha rassicurato molti detentori di grandi percentuali di moneta circolante a rimanere all’interno del sistema.

Forse non tutti lo sanno, ma al giorno d’oggi il Bitcoin non è più visto come il sistema di pagamento idealizzato da Satoshi Nakamoto. E’ più uno Store of Value, una riserva di valore, e in quanto tale gli scambi che vengono effettuati sono relativamente pochi. Si contano circa 330.000 transazioni al giorno su rete Bitcoin, che spostano un volume di circa 1.000.000 di BTC. E’ facile notare che si tratta di 1/16 dell’intera massa monetaria esistente. Il resto, ovvero circa 15.000.000 di BTC, sono:

  • Persi in qualche discarica in un Hard Disk;
  • Persi in qualche wallet online di cui il proprietario non ricorda la chiave privata o la password;
  • Tenuti in HODL per altri X anni.

Questo fa pensare che in realtà, il potenziale di BTC possa essere molto più basso ma al contempo molto più alto, perché se tutti comprassero e vendessero moneta, il prezzo sarebbe sicuramente più basso ora perché ci sarebbe un equilibrio maggiore di domanda e offerta. Tuttavia, è anche vero che il prezzo attuale di un BTC (circa 14.000 USD al momento della scrittura) è molto più alto del normale poiché gli investitori che stanno pompando il prezzo in alto potrebbero essere gli stessi che poi, sottoscrivendo dei futures al ribasso, guadagnerebbero due volte: una con l’aumento del prezzo della moneta, e la seconda con l’acquisto a prezzo ribassato dai futures.

In realtà, secondo le mie analisi effettuate qualche mese fa, un Bitcoin ad oggi dovrebbe avere un prezzo di circa 10.000 USD. Questo calcolando una crescita media mese su mese del 20% e calcolando che, in occasione di fork ed eventi particolari, il prezzo più aumentare anche del 50% da un mese all’altro. E’, ovviamente, una previsione semplicistica, che però rende l’idea del potenziale che potrebbe avere BTC come cryptovaluta-oro, e quindi con poche transazioni sulla blockchain.

BTCEUR Bitstamp Chart su TradingView, 10.12.2017
BTCEUR Bitstamp Chart su TradingView, 10.12.2017

Tralasciando la visione a lungo termine e concentrandosi invece su quella a breve termine, sembra che ci sia un pattern a triangolo che identifica in probabile incrocio a rialzo proprio in queste ore, a circa 11.460 EUR, che potrebbe portare a massimi più elevati dei giorni scorsi in pochi giorni, quindi oltre la soglia del 14.000 EUR già entro domenica prossima.

Tutte le altcoin, tra cui Ether (ETH), Bitcoin Cash (BCH), IOTA (IOT), Litecoin (LTC) e Monero (XMR), hanno positivamente subito il rialzo di BTC, portandosi ad un medio +30% rispetto lo scorso mese. Sulla base di alcuni eventi, e in previsione di altri, è interessante tenere d’occhio Bitcoin Cash, poiché sul sito ufficiale ogni giorno viene aggiornata una lista contenente i prodotti e servizi che accettano la moneta come sistema di pagamento. Un buon ecosistema, come insegna la storia del Bitcoin, è la migliore arma per creare un sistema solido e che attiri molti investitori.

IOTBTC Bitfinex Chart su TradingView, 10.12.2017
IOTBTC Bitfinex Chart su TradingView, 10.12.2017

Un’altra moneta da guardare ogni giorno è IOTA. Di recente, la IOTA Foundation ha annunciato il lancio della piattaforma Data IOTA, una piattaforma pilota che mostra le potenzialità del progetto dedicato ad abilitare l’Internet of Things su sistemi decentralizzati. IOTA ha avuto un apprezzamento di oltre il 200% nelle ultime due settimane, e la corsa potrebbe non essere ancora finita. I0, personalmente, continuerò a comprare IOTA perché credo nel progetto. IOTA è una delle poche monete che, in queste ultime due settimane, ha avuto un apprezzamento importante anche al cambio con BTC.

DASH si sta sempre più rivelando la moneta “contante” su blockchain. Dopo i grandissimi problemi che tutt’ora affliggono la rete Ethereum, l’intasamento del Tangle IOTA (che, tra l’altro, opera senza commissioni sulle transazioni) e la lentezza della rete Bitcoin, la blockchain DASH rimane invece veloce, con basse commissioni e la moneta ha subito un positivo trascinamento dall’apprezzamento di BTC. Ora un DASH si può acquistare per circa 680 USD ma, se la situazione dei “competitor” non cambia, la rete potrebbe accogliere sempre più investitori che credono nell’idea che una volta Satoshi Nakamoto aveva per Bitcoin: un sistema di pagamento facile, veloce e con basse commissioni.

Secondo la Future Industries Association, i contratti futures sui Bitcoin sono poco sicuri

Solo pochi giorni dopo l’annuncio di CME e CBOE della data di lancio dei contratti future sui Bitcoin, le Casse di Compensazione americane hanno espresso le loro perplessità circa lo sviluppo di questi prodotti.

In una lettera aperta alla CFTC (Commodity Futures Trading Commission),  il Chief Executive della FIA (Futures Industries Association) Walt Lukken spiega come alcuni membri dell’organizzazione abbiano manifestato la loro paura circa l’esposizione alle oscillazioni dei bitcoin come risultato di questi contratti. Il gruppo racchiude circa 15000 membri e annovera tra le sue file alcune tra le più grandi istituzioni di Wall Street.

“La recente volatilità di questi mercati ha sottolineato l’importanza di regolare questi processi conservativamente”,

scrive Lukken. La FIA garantisce le transazione dei clienti e contribuisce a garantire fondi indetti alla copertura delle perdite nel caso una società non riesca a onorare i suoi contratti. Nella lettera, Lukken spiega come i membri della FIA temano di dover sopperire ad ogni contratto non onorato a causa del repentino cambio di prezzo del bitcoin, al posto dei gruppi che stanno effettivamente vendendo contratti futures. Scrive:

“Avremmo dovuto avere una discussione circa la creazione di un fondo di garanzia separato per questi prodotti o se debbano essere gli exchange a mettere parte del capitale in un fondo per far fronte ai pagamenti dei fondi di garanzia dei membri”.

Lukken ha poi aggiunto che, mentre CME e CBOE hanno seguito alla lettera le procedure per il dettaglio dei propri contratti, avrebbero anche dovuto dare uno sguardo più approfondito, vista la natura tutt’altro che standard dei future sui Bitcoin. Un pubblico dibattito darebbe la possibilità ai membri FIA di condurre i loro test prima di assicurare questi contratti, ha contestato Lukken.

“Rimaniamo apprensivi rispetto la mancanza di trasparenza e regolazione di questi contatti”

scrive Lukken, chiedendosi anche se le compagnie che offrono questi prodotti possano proteggere i propri clienti da manipolazioni, frodi e rischi operazionali.

Fonte: Coindesk

Il Tokyo Financial Exchange sta pianificando il lancio dei future sul Bitcoin

A quanto sembra, un exchange di Tokyo sta facendo i primi passi verso il lancio dei futures sui Bitcoin.

Una news di Bloomberg del 5 dicembre afferma che il Tokyo Financial Exchange ha creato un gruppo di lavoro dedicato ad un primo tentativo di quotare i contratti sui futures legati alle criptovalute. Come descritto dal notiziario, questo dovrebbe costituire il primo passo verso un cambiamento nella legge nazionale del Giappone che dovrebbe definire una pista di lancio per i futures sul bitcoin.

La rivelazione è arrivata il 1 Dicembre durante la conferenza stampa tenuta dal CEO Shozo Ohta, durante la quale ha affermato che l’exchange vorrebbe portare avanti velocemente le approvazioni in sospeso delle autorità competenti.

Ohta disse all’epoca:

“Una volta che gli Strumenti Finanziari e la Legge sui Cambi riconosceranno la criptovalute come prodotti finanziari, noi elencheremo i futures il prima possibile. Per ottenere ciò, creeremo questo gruppo di lavoro dedicato allo studio di vari aspetti, incluso lo stato attuale dei bitcoin, la sua prospettiva, e in che modo si radicherà nella società giapponese.”

La notizia che l’exchange vuole spostarsi anche verso l’esplorazione dei futures sui bitcoin non è poi così una sorpresa, dati gli sforzi di società come il CME Group e il CBOE per creare tali prodotti negli Stati Uniti. Come precedentemente riferito, l’inizio del commercio dei future da parte di CBOE è previsto per domenica nella tarda giornata, mentre il CME Group inizierà circa una settimana dopo.

Fonte: CoinDesk

Degli adorabili crypto-gattini stanno intasando la rete Ethereum

Può un’app crypto essere troppo facile e divertente?

Potrebbe questo essere il caso sulla blockchain Ethereum, dove un progetto sta riscontrando un successo tale da mettere pressione alla tecnologia della rete. Pensato come un Tamagotchi decentralizzato, CryptoKitties sembra colpire al cuore i nuovi utenti, rendendo Ethereum divertente ed accessibile per tutti coloro che non possiedono nozioni da ‘nerd’.

L’app, che utilizza la blockchain di Ethereum per creare queste crittografiche ‘palle di pelo’ carine e coccolose, è già diventata la più popolare sulla rete Ethereum, per cui gli utenti hanno già speso 3 milioni di dollari in totale per accudire, comprare e vendere gli item in-game, raggiungendo il milione di dollari di transato solo nella giornata di ieri. Al momento, un cucciolo medio ha una valutazione di 100$ in Ether (ETH). Ma l’app sta intasando il network Ethereum, allungando i tempi delle transazioni.


“A causa dell’intenso traffico, abbiamo incrementato la fee per le nuove nascite da 0.001 ETH a 0.002 ETH. Questo darà la sicurezza che i tuoi cuccioli nascano in tempo!” ha tweettato il team di CryptoKitties, aggiungendo delle Emoji a sirena per porre l’accento sull’importanza della situazione.

Nella sua breve vita, CryptoKitties è cresciuta fino a far registrare il 20% di tutte le transazioni Ethereum, e sembra che la percentuale sia destinata a crescere. Sebbene non sia l’unico colpevole dietro i ritardi nelle transazioni in Ethereum, come lo stesso Nick Johnson, sviluppatore di Ethereum ha suggerito, è sicuramente uno dei tanti ed è quantomeno quello su cui tutti puntano il dito, mettendo così in evidenza i limiti della valuta.

Johnson aggiunge, parlando con CoinDesk:

“CryptoKitties è sicuramente uno dei fattori che contribuisce alla congestione del network, ed è quello che ci ha portato oltre il limite da mostly-full a full block negli scorsi giorni”

Un sottopancia incasinato

Il problema è alquanto ironico, vista la propaganda secondo la quale Ethereum è un ‘world computer’, che ospita un’infinita serie di app decentralizzate, sostituendosi l’internet.

Con queste aspirazioni, potrebbe sembrare strano che un’app per il trading di cuccioli alieni riesca a congestionare la rete, ma proprio la maniera in cui funziona la blockchain – con ogni transazione che necessita di tutti i nodi della rete prima di procedere – limita il numero delle transazioni che possono essere fatte in contemporanea. Questo vuol dire non solo che un numero insensato di transazioni di cuccioli può intasare la rete, ma può anche aggiungersi alle spese dell’utilizzo della rete Ethereum. Non è dato sapere se è giusto puntare il dito contro CryptoKitties, ma è buffo pensare che dei cuccioli stiano creando una nuova consapevolezza nell’incasinato sottopancia delle blockchain pubbliche, compresi Ethereum, Bitcoin e molti altri: la scalabilità.

“Potrebbe anche affrettare l’espansione di Ethereum”, tweetta il chief information officer di BlockTower, Ari Paul.

Altri hanno avanzato parallelismi con l’accesissimo dibattito sull’espansione del Bitcoin – quest’anno si sono visti diverse split dalla blockchain originaria di bitcoin per creare nuove versioni del protocollo, nel caso di Bitcoin Cash alzando il limite del blocco per supportare più transazioni. Johnson Lau, contributore di BitCoin Core, tweetta: “Abbiamo bisogno di Ethereum Cash o molti cuccioli moriranno”

Una manna dal cielo mascherata?

Come sempre, che riteniate CryptoKitties sia un fatto positivo per la comunità Ethereum o meno, dovrete supportare il protocollo dall’inizio.

I supporter di Ethereum hanno così motivo per essere eccitati: un’app sta finalmente mostrando di cosa sia capace la piattaforma, come sottolineato su un thread di Reddit, che plaude al gioco come un proof-of-concept di successo. “Sono felice che questi smart contract stiano producendo una varietà di use cases al di là della mera speculazione” ha detto Phil Daian, ricercatore della The Initiative for Cryptocurrencies & Contracts (IC3), riferendosi alla gara speculativa generata da migliaia di ICOs lanciate sulla blockchain.

Anche Buterin ha aggiunto con un tweet: ‘A dir la verità, mi piace questo gioco di cuccioli digitali. Illustrano molto bene come il valore di una blockchain prescinda dall’applicazione, che verrebbe immediatamente chiusa da banche o governi che non la usano’ Martin Köppelmann, fondatore dell’app Ethereum ‘Gnosis’ (GNO), ha fatto eco al  diffuso sentimento, dichiarando a CoinDesk:

“Se ha così successo, rivelerà i punti deboli della tecnologia attuale ma alla fine la migliorerà, e se le fee aumentano, tanto meglio. Sono per la sperimentazione”.

Fonte: Coindesk